Oratorio di San Rocco


Via San Rocco 57, Asciano, San Giuliano Terme (PI)

Notizie storiche

XVII secolo: La prima testimonianza dell’esistenza dell’Oratorio di San Rocco ad Asciano si trova nelle visite pastorali relative agli anni 1622-1657.

XVIII secolo: Dalle relazioni delle visite pastorali risulta che, tra la fine del XVII e l’inizio del XVIII secolo, l’oratorio versava in pessime condizioni di conservazione.

1804: Nella visita pastorale del 1804, l’Arcivescovo di Pisa Angelo Franceschi annotò la presenza nell’oratorio di un unico altare addossato a parete, realizzato in mattoni e decorato da una tavola dipinta a fresco raffigurante la Madonna con Gesù bambino, l’Arcangelo Raffaele e San Rocco.

1808 – 1819: Nel corso delle visite pastorali dell’Arcivescovo di Pisa Ranieri Alliata, fu registrato che “in quest’oratorio non vi sono arredi sacri, e quando vi si celebra la Santa Messa si portano dalla chiesa pievana”.

1856: Intorno alla metà del XIX secolo, l’oratorio di San Rocco era mantenuto dalla Compagnia della Santissima Concezione.

1884: Nel 1884, l’oratorio risultava di proprietà del popolo.

1888: L’oratorio fu restaurato nel 1888, come riporta la lapide inserita nella parete sinistra dell’area presbiteriale.

1941: Come riporta la lapide collocata al centro della parete di fondo del presbiterio, nel 1941 l’oratorio di San Rocco fu restaurato e riaperto al culto grazie all’interessamento della famiglia dei Marchesi D’Aprigliano, in memoria del Capitano Luciano Antonio Lucifero, caduto in guerra.

1990-2010: Lo spazio liturgico è stato modificato con l’inserimento della mensa per la celebrazione liturgica e di un leggio in legno.

Fonte: http://www.chieseitaliane.chiesacattolica.it/

Descrizione

L’oratorio di San Rocco sorge al centro del tessuto urbano di Asciano, paese situato ai piedi dei Monti Pisani che, tra la fine del XVI e gli inizi del XVII secolo, accolse la costruzione dell’Acquedotto Mediceo. L’edificio, affacciato su un piccolo sagrato con pavimentazione in ghiaia, è caratterizzato da una facciata a capanna, completamente intonacata. Quest’ultima, coronata da un frontone triangolare con cornice modanata, ospita al centro il portale d’ingresso, sormontato da un’apertura a forma di lunetta. Sui due fianchi della chiesa è presente una finestra rettangolare per parte, mentre un accesso secondario si apre sul prospetto destro. Internamente la navata unica è suddivisa in tre campate, scandita da tre archeggiature, e termina in un abside poligonale che presenta, sulla parete di fondo, una finestra centrale.


Struttura
Muratura portante a sacco, costituita da conci in pietra e da materiale sciolto lapideo.
Pianta
Schema planimetrico a navata unica con abside di forma trapezoidale. L’area presbiteriale risulta rialzata di un gradino rispetto al resto dell’aula.
Coperture
Copertura a capanna costituita da orditura primaria e secondaria in struttura lignea. Il manto di copertura è in cotto su tutte le falde dell’edificio.
Pavimenti e pavimentazioni
Pavimentazione costituita da mezzane in cotto posate a lisca di pesce su tutta la superficie calpestabile della chiesa.
Elementi decorativi
La facciata a capanna di San Rocco è conclusa al vertice da un timpano triangolare, profilato da una cornice modanata, cimata da crocetta apicale in ferro. Al centro si apre il portale d’ingresso con cornice in pietra serena, sormontato da un’apertura a forma di lunetta. Internamente, la chiesa si presenta a navata unica, completamente intonacata e scandita da tre archeggiature. In controfacciata, a destra dell’ingresso, è inserita un’acquasantiera a parete in marmo bianco scolpito. L’area presbiteriale, rialzata di un gradino rispetto al resto dell’aula, ospita al centro un altare maggiore e un leggio in legno. La parete absidale poligonale ospita al centro una finestra rettangolare, sormontata da una lapide commemorativa del 1941.